Celebriamo l’eccellenza femminile
Quattro giorni di incontri, libri, voci fisiche e digitali nella città che per la prima volta al mondo sancì la parità di genere.
La più grande celebrazione dell’eccellenza femminile al mondo
A Caserta, nel cuore del Settecento, nasceva un’idea rivoluzionaria per l’epoca: riconoscere alle donne dignità, diritti e futuro. Ora come allora, quella visione continua a vivere in una città che si fa casa e voce delle donne di ogni generazione, provenienza e storia.
«Caserta – La città delle donne» è un festival internazionale che intreccia cultura, comunità, creatività, riflessione e bellezza: un grande racconto corale fatto di diritti e visioni al femminile, di festa e incontro nelle piazze, di libri e parole, di voci digitali e nuovi linguaggi.
Gli ospiti dell’edizione 2026
Una selezione degli oltre 1000 ospiti che hanno partecipato all’ultima edizione.
Quattro luoghi, un solo racconto
Dal Belvedere di San Leucio al centro storico: ogni sezione ha una casa, un colore e un pubblico.
Dove la parità è nata per legge, nel 1789
Nella Real Colonia di San Leucio, con il Codice Leuciano, le donne ottennero per la prima volta al mondo gli stessi diritti degli uomini: nel lavoro, nell’istruzione, nella famiglia. Il festival eredita e rilancia quella visione.
Com’è andata l’ultima volta
Il festival
«Caserta – La città delle Donne» è un festival internazionale che celebra l’eccellenza femminile in tutte le sue forme. Quattro giorni di incontri, spettacoli, laboratori e performance in cui donne di ogni età, provenienza e professione condividono talento, idee e creatività, trasformando la città in uno spazio vivo e aperto di dialogo, scoperta e partecipazione.
Il programma si articola in varie anime complementari, che intrecciano cultura, innovazione, festa e benessere: FEM – Festa dell’editoria femminile, con libri, incontri e dialoghi; Creator Hub – Voci Digitali del Femminile, laboratorio di creatività digitale; HERitage San Leucio, cuore riflessivo del festival con tavole rotonde e panel; Il Villaggio delle Donne, piazza viva e inclusiva di musica, laboratori e momenti conviviali.
Il festival coinvolge l’intera città e la collettività: dalle piazze agli spazi storici, dai laboratori creativi alle esperienze digitali, ogni evento invita a partecipare, condividere e celebrare le donne.
Gli ospiti dell’edizione 2026
Caserta e i diritti delle donne
Sull’omonima collina posta alle spalle della Reggia di Caserta sorge il Borgo di San Leucio. Qui i Borbone, sedotti dalla bellezza dei luoghi, nel 1776 fondarono la Colonia Reale di San Leucio che in breve tempo divenne un riferimento mondiale per il prestigio dei manufatti realizzati e per il modello sociale applicato, basato su un insieme di valori dal carattere rivoluzionario per l’epoca.
La Comunità di San Leucio poneva la donna al centro dell’innovazione economica e sociale, anticipando di oltre un secolo molte delle conquiste sociali del Novecento.
Nel 1789 fu emanato uno Statuto atto a sancire i principi portanti della comunità e a regolare la vita al suo interno. La portata innovativa del Codice Leuciano fu strepitosa. San Leucio di Caserta divenne un luogo di lavoro, di educazione e di vita collettiva prospero e sereno.
Qui ebbe sede la prima scuola dell’obbligo di formazione professionale femminile e maschile.
Qui la sanità per tutti.
Qui, per la prima volta al mondo, viene sancita la parità di genere.
Sul piano giuridico, amministrativo, lavorativo, sociale e familiare le donne hanno gli stessi diritti degli uomini.
Nella Reale Colonia la donna valeva per legge esattamente quanto l’uomo e i matrimoni potevano essere contratti per sentimento invece che per scelta genitoriale.
La dote fu abolita per legge.
L’istruzione era obbligatoria per tutti a partire da sei anni.
All’interno dei setifici di San Leucio, uomini e donne godevano di pari diritti e doveri. Le donne partecipavano attivamente alla produzione serica, ricevendo la stessa formazione e retribuzione degli uomini.
Questo sistema garantiva che ogni famiglia fosse economicamente autosufficiente e che le donne avessero una professione riconosciuta, valorizzando il contributo femminile nella società e nell’economia.
A questa straordinaria storia, ai conseguimenti ottenuti in quegli anni e nei secoli a venire l’UNESCO ha riconosciuto il titolo di Patrimonio dell’Umanità.
“Caserta – La città delle Donne” eredita e rilancia la visione di progresso e di benessere per divenire un faro che illumini e valorizzi l’eccellenza femminile, considerandola un patrimonio fondamentale per il progresso e il benessere della società.
Un viaggio tra passato e futuro, dove gli insegnamenti storici si intrecciano con l’innovazione, rendendo omaggio alle “signore della seta”, alle donne di forte tempra capaci di seguire il filo della storia, affermandosi con personalità e determinazione.
Gallery
Chi siamo e dove trovarci
Le persone dietro il festival
Quando si svolge il festival?
Il festival si svolge a Caserta da venerdì 5 a lunedì 8 marzo 2027, con la direzione artistica di Chiara Francini. Per le attività pianificate fare riferimento ai programmi delle varie sezioni, in pubblicazione nei prossimi mesi.
Accesso e partecipazione
L’ingresso è libero e gratuito per tutte le sezioni del festival fino ad esaurimento dei posti disponibili. Alcuni appuntamenti segnalati in agenda sono sempre a ingresso gratuito ma necessitano di registrazione preventiva sul sito del festival.
Dove si svolge il festival?
- HERitage San LeucioVisioni, diritti e futuro al femminile
- FEM – Festa dell’editoria femminileLibri, incontri e dialoghi
- Creator HubVoci digitali del femminile
- Il Villaggio delle DonneUna festa, un incontro, una comunità
Ufficio stampa, partnership, informazioni generali.
Piazza della Seta, 7/8 – 81100 Caserta
Real Sito di San Leucio – Patrimonio dell’Umanità UNESCO
